A Momo

Per l'anniversario della sua scomparsa, 16 luglio 2000, vogliamo ricordare Momo Pertica con i bellissimi versi della poesia che sua moglie Francesca Immè Pertica ha voluto dedicargli...


Ti piaceva giocare
con gli aquiloni
eterno fanciullo
e andare con la fantasia
verso mete infinite
del tuo spirito
che abbraccia l'universo.

Ti piaceva guardare
il mare in tempesta
In armonia col tuo carattere
ricco di inventive,
trovando nella bianca spuma
l'estro tuo creativo
alla ricerca del nuovo e del bello.

Ti piaceva, la sera,
andare per la tua casa
accarezzare con gli occhi
le cose antiche che raccontano
storie passate, vissute ed amate.

Ti piaceva sostare
sempre ammirato,
come fosse la prima volta,
lungo le strade, i vicoli, le piazze
di una Roma intimamente tua
scrivendone le meraviglie
come unica amante.

Ti piaceva il gatto
sornione ed infingardo
flessuoso e misterioso
compagno della tua solitudine
amato da grandi poeti:
e tu lo amavi.

Ti piaceva la gente
e te ne circondavi
sentendone tutto il calore.

Ti piaceva la vita
così come viene
senza problemi
senza sovrastrutture
e ne godevi e ne ridevi
con la tua risata aperta
a pieni polmoni.

Accettasti la sorte
che tutto questo ti toglieva,
con la filosofia dei grandi
senza tragico addio
senza disperazione.
E insieme al volo dei gabbiani
volasti!
Nel silenzio dell'alba romana,
a ritmo di una carrozzella,
e nell'andare eterno del fiume.

Ed io incredula, non addio ti dissi
ma al prossimo incontro

Francesca Immé Pertica - 16 Luglio 2000

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